Anche tra le nuvole di questi tempi non si riesce proprio a stare tranquilli...
La recente notizia che le assistenti di volo protestano contro le nuove direttive aziendali mi ha fatto sorridere quando ho scoperto il motivo.
Nello specifico, il motivo della discordia è stato la nuova divisa imposta dalla compagnia aerea Meridiana, che le vede obbligate ad indossare ,al massimo, una taglia 42.
Loro, hanno indetto una sorta di task force per protestare a vari livelli (pare che abbiano persino scritto all'Aga Khan che controlla la compagnia) e al presidente della Regione Sardegna (Ugo Cappellacci) utilizzando parole forti come “discriminazione”, "dittatura” della magrezza.
Mi è venuto un dubbio, che il board di Meridiana, in assoluta buona fede, si fosse semplicemente ispirato alla nuova serie TV “Pan am”, on air dal 9 gennaio su Fox Life, ambientata nei primi anni ’60 e abbia voluto lanciare una provocazione ispirandosi a quei canoni di bellezza?
Come biasimarli, anch’io che sono una donna, non posso fare altro che provare ammirazione al cospetto di cotanta bellezza delle attrici che interpretano i ruoli da protagoniste come: Christina Ricci, Margot Robbie, Karine Vanasse, Kelli Garner e sfido chiunque a trovare hostess, di qualsiasi compagnia, in grado di far sognare in quel modo.
Il pelo nell’uovo:
Forse questa azione è un pò fuori tempo e, fossi stata una di loro, avrei evitato di far scattare il “caso mediatico”.
Purtroppo non siamo più negli anni ‘60 e con la nascita delle varie compagnie low cost (anche se Meridiana ha altri standard) il concetto di viaggio è completamente cambiato passando da un concetto “elitario” ad un concetto “mass market” di conseguenza le compagnie stesse hanno dovuto adeguarsi e abbassare gli standard d’immagine inizialmente richiesti per poter salire a bordo e far parte dell’equipaggio.

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