17 gen 2012

Mission n°17: Milano Fashion Week, anche quest’anno è arrivata!

Finalmente anche quest’anno si è aperta la settimana della moda meneghina maschile con le nuovissime proposte che i più rinomati stilisti hanno pensato per vestire l’uomo durante la prossima stagione.

Milano, come ogni anno, si è popolata di meravigliosi e statuari ragazzotti (che nell’ultimo periodo le più fortunate di noi hanno visto girare per le vie della città con in mano  pesantissimi book...) in cerca delle varie location per affrontare i casting con la speranza nel cuore di ricevere il fatidico “sì” che gli consentisse di poter sfilare, come splendide gazzelle, sulle principali passerelle.

Hanno aperto i big:  Dolce & Gabbana, Prada, Armani, Missoni, Zegna, Cavalli, Ferragamo, Westwood, Tod’s ma ciascuno di loro, pur mantenendo fede al proprio stile, viste le contingenze culturali, sociali, economiche e di mercato, mi è sembrato che si fossero coalizzati facendo emergere chiare “Keywords” quali:

-       “Made in Italy” , R. Cavalli

-       “Ritorno al passato”,  Dolce & Gabbana

-       “Morigeratezza”, G. Armani

-       “Coscienza ecologica”, V. Westwood

-       “Nero”,  il colore predominante in tutte le collezioni, altra parola chiave che indica un ritorno alla sobrietà

-       “Eredità”, capi preziosi come ad esempio i cappotti, che però possono essere sfruttati da più generazioni, Dolce & Gabbana

-       “Potere”, M.Prada, esagerando con l’eccentricità dello stile proposto voleva trasmettere la capacità di farsi gioco e di prendere le distanze dal Potere.

Il pelo nell’uovo: In un periodo, per diversi motivi, difficile per tutti (chi più, chi meno) trovo utile, appropriata e geniale questa sorta di coalizione soprattutto perchè attuata a difesa di uno dei maggiori vanti che il nostro Paese ha “la Moda”.

Certamente gli stilisti, anche in questo caso, non hanno rinunciato al bello e non hanno smesso di farci sognare ma il tutto è avvenuto (e sta avvenendo) con misura.

Personalmente mi fa piacere e mi onora condividere, anche con i massimi Guru del mondo del fashion, la riscoperta di valori e principi semplici.

Ad esempio, anche la scelta di utilizzare attori di casa nostra per promuovere il brand attraverso la nuova campagna pubblicitaria realizzata da un’idea di Dolce & Gabbana con il cortometraggio intitolato:
“La bella estate” girato nell’italianissima Portofino e firmato da Mariano Vivanco, è un’altra utile riprova di voler rifar partire la macchina non guardando sempre fuori ma considerando con massimo riguardo le eccellenze di casa nostra!

Speriamo che in molti seguano questo lodabile esempio.

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