La notte di Natale, dopo aver scartato il miei fantastici doni all’insegna del viaggio a NY (che quest’ inverno non ho fatto) ho guardato il corto, inedito, che ha mandato in onda Sky in visione gratuita su Primafila.
Lo aspettavo da quando avevo visto la pubblicità perchè avevo già visto qualche mese fa il film: “I puffi 3D” e mi ero letteralmente innamorata nuovamente del loro fantastico mondo.
Per il Natale, i meravigliosi omini si sono calati nel celebre racconto di Charles Dickens e, anche in questo caso, non mi hanno assolutamente delusa, erano tutti affacendati a svolgere gli ultimi compiti in previsione della celebrazione del S. Natale ma dato che questa ricorrenza era odiata dal Puffo Brontolone, tutto il villaggio era impegnato a farglielo apprezzare nuovamente in quanto non avrebbero festeggiato serenamente anche se, solo uno di loro, non fosse stato felice.
In che modo si sono adoperati per compiere questa mission?
Naturalmente attraverso un incantesimo del Grande Puffo e l’aiuto dei tre “Spiriti natalizi”, del passato (Puffetta), del presente (Quattrocchi) e del futuro (Forzuto) che gli hanno fatto visita facendogli riscoprire la gioia di questa magica festività.
La parte che più mi ha colpito?
Quella in cui Quattrocchi svela che, dietro ai regali di Grande Puffo per ogni singolo abitante del villaggio, non c’era solo un semplice cappello bianco bensì un cappello taylorizzato a seconda delle singole doti/passioni di ciascun Puffo.
Nonostante quindi Puffo Brontolone odiasse il Natale perchè desiderava da anni un deltaplano anzichè il solito cappello bianco, solo grazie all’intervento dello Spirito del presente è riuscito a scoprire che, dietro al tanto odiato copricapo, si celava il suo oggetto del desiderio attraverso il quale poteva volare!
Morale: spesso dietro i piccoli gesti, si nascondono grandi cose, basta riuscire a guardare oltre.
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